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A Roma il Vatican Longevity Summit 2026: ripensare il tempo, la vita e l'invecchiamento

Ripensare il tempo

Il 25 e 26 maggio APRA ospiterà una nuova edizione del Vatican Longevity Summit, l’appuntamento internazionale dedicato al tema della longevità. Dopo il successo della prima edizione, il summit torna con un programma ampliato, nuove prospettive e un dialogo ancora più ricco tra scienza, etica e umanesimo. Ma quest’anno c’è anche un elemento in più: un’immagine che racconta, da sola, l’intero spirito dell’evento. 

Un volto per la longevità

Al centro dell’identità visiva del Summit 2026 troviamo Allegoria della Longevità, creata dall’artista Naima, già autrice dell’immagine della prima edizione. La sua opera non è un semplice elemento grafico: è un simbolo che racchiude futuro, potenziale e vita nella sua forma più essenziale. La figura di una bambina, posta al centro della composizione, porta tra le mani una pianta viva. È un gesto semplice, ma potente: richiama la cura, la responsabilità e l’etica come pratica quotidiana. Il copricapo monumentale e gli altri elementi simbolici evocano invece l’alleanza tra natura e tecnologia, una delle chiavi interpretative del Summit. L’artista ci invita così a guardare al tempo non come qualcosa da consumare, ma come una realtà da comprendere e umanizzare.

Un’edizione più ampia, più ricca, più interdisciplinare

Questa seconda edizione segna un passo avanti importante: due giornate di lavori, un programma articolato e la partecipazione di esperti di livello internazionale, tra cui anche un premio Nobel per la medicina. La longevità viene affrontata nella sua complessità, attraversando discipline diverse: dalla biologia dell’invecchiamento alle neuroscienze, dalla medicina rigenerativa alla demografia, fino alle implicazioni sociali ed etiche.

Scienza, etica e arte: un dialogo necessario

Ciò che rende il Vatican Longevity Summit un evento davvero unico è la sua struttura tripartita. Accanto alla scienza della longevità, trova spazio una riflessione etica che nasce dalle stesse domande poste dalla ricerca: come orientare il progresso? quali limiti riconoscere? quale idea di persona vogliamo preservare?

A fare da ponte interviene l’arte, con installazioni immersive e una scultura dedicata alla longevità, capaci di trasformare temi complessi in un’esperienza sensibile e immediata.

Verso una Carta Etica della Longevità

Tra i momenti più attesi c’è la presentazione di una Carta Etica sull’invecchiamento in salute e la longevità. Un documento che mira a definire principi condivisi per guidare la ricerca, le politiche e le scelte individuali, mettendo al centro due valori fondamentali:

  • l'integralità della persona
  • l'equità e l'accesso ai benefici e alla longevità

Perché vivere più a lungo non può diventare un privilegio per pochi, ma deve essere un bene comune.

Un invito a partecipare

Il Vatican Longevity Summit non è solo un evento accademico: è un’occasione per interrogarsi sul futuro. In un’epoca in cui la scienza promette di allungare la vita, la vera sfida è comprenderne il significato. Partecipare significa entrare in un dialogo che riguarda tutti: il modo in cui viviamo, invecchiamo e diamo senso al tempo.

Le iscrizioni sono aperte, sia in presenza sia online.

Visita il sito per saperne di più.